Come nasce Extremida

Extremida nasce da un’idea di Flavio,
il mio compagno di vita, quando, anni fa, dopo aver
conseguito gli studi per orefice all’Istituto d’Arte di Firenze, iniziò a creare degli anelli dalle strane forme. Rimasta una passione, ma coltivata nel tempo, un giorno mi sono avvicinata a lui mentre con pinze, martello e fuoco stava creando un anello, gli chiesi “mi fai provare?” da lì si è aperto un mondo, posso quindi dirvi che ho iniziato come autodidatta. Seguita da Flavio, ho dato spazio alla mia fantasia e creatività. Non poteva tutto questo rimanere una passione. Non sarebbe esistito niente senza la sua idea. Ho quindi approfondito la conoscenza tecnica di questo mondo, seguendo un corso di specializzazione in oreficeria a Firenze. La nostra “passione” per quest’arte pian piano si è trasformata in una cosa più concreta. Le forme si sono evolute, come pure la varietà degli oggetti che creiamo. Non più solo anelli, ma anche bracciali, collane, spille, ornamenti per capelli e chissà cos’altro potrà venirci in mente di fare! Le nostre idee non hanno fine, la complicità ed un pizzico di scherzosa “competitività” tra di noi, contribuisce alla realizzazione di questi “Gioielli di scena”.
Le nostre ispirazioni?
La flora, sempre diversa, 
ci incuriosisce e ci stimola a creare forme che rimarranno nel tempo.
Extremida nasce da un’idea di Flavio, il mio compagno di vita, quando, anni fa, dopo aver conseguito gli studi per orefice all’Istituto d’Arte di Firenze, iniziò a creare degli anelli dalle strane forme. Rimasta una passione, ma coltivata nel tempo, un giorno mi sono avvicinata a lui mentre con pinze, martello e fuoco stava creando un anello, gli chiesi “mi fai provare?” da lì si è aperto un mondo, posso quindi dirvi che ho iniziato come autodidatta. Seguita da Flavio, ho dato spazio alla mia fantasia e creatività. Non poteva tutto questo rimanere una passione. Non sarebbe esistito niente senza la sua idea. Ho quindi approfondito la conoscenza tecnica di questo mondo, seguendo un corso di specializzazione in oreficeria a Firenze. La nostra “passione” per quest’arte pian piano si è trasformata in una cosa più concreta. Le forme si sono evolute, come pure la varietà degli oggetti che creiamo. Non più solo anelli, ma anche bracciali, collane, spille, ornamenti per capelli e chissà cos’altro potrà venirci in mente di fare! Le nostre idee non hanno fine, la complicità ed un pizzico di scherzosa “competitività” tra di noi, contribuisce alla realizzazione di questi “Gioielli di scena”.
Le nostre ispirazioni?
La flora, sempre diversa, 
ci incuriosisce e ci stimola a creare forme che rimarranno nel tempo.

collana

img_storia

 

un po’ di note tecniche

Realizziamo le nostre creazioni con l’ottone in lastra o già con forme di fusione, creando la struttura iniziamo a piegare, intrecciare e quindi saldare con l’argento, dando forma all’idea. Dopodiché portiamo i manufatti a dorare o argentare a spessore mediante la galvanizzatura, si ottiene così uno strato uniforme e resistente (doratura galvanica scoperta in Italia nel 1802 a Pavia da Luigi Valentino Brugnatelli). Riprendiamo i monili e li completiamo di pietre dure o quant’altro, mediante incollaggio. Il monile è pronto per esser venduto!

Il trattamento galvanico, è una lavorazione industriale che serve per trattare le superfici metalliche, precedentemente pulite, sgrassate e trattate con acido, dando loro caratteristiche estetiche, di resistenza all’ossidazione e alla corrosione e di durezza particolari. Il processo di “doratura” dei metalli è un esempio di trattamento galvanico. (Wikipedia)

 

 

La lavorazione

L’ottone grezzo a filo viene lavorato per fare il castone, la lamiera a lastra (in questo caso) viene lavorata e piegata sul momento. Nell’ultima foto, la fusione delle foglie vengono intrecciate tra di loro e saldate.

Lav01 Lav02 Lav03 Lav04 Lav05